RETTOCOLITE ULCEROSA RETTOCOLITE ULCERATIVA

La rettocolite ulcerosa (R.C.U.) è una malattia infiammatoria cronica del colon.

Le lesioni sono limitate alla mucosa, non vanno più in profondità ed hanno tendenza a sanguinare (emorragia, rettorragia); interessano primariamente l’ultimo tratto dell’intestino (il retto) e si estendono poi in senso caudo-craniale in modo continuo.

I quadri clinici variano a seconda dell’estensione delle lesioni e della loro attività e severità.

Fattori di rischio della rettocolite ulcerosa sono:

  • Tendenza alla familiarità
  • Uso di contraccetivi orali (c’è un’associazione inversa con il fumo di sigarette)

I sintomi della rettocolite ulcerosa sono:

 

  • Sanguinamento rettale
  • Diarrea
  • Fuoriuscita di muco (mucorrea)
  • Dolore al basso ventre ed all’ano (tenesmo rettale)
  • Dolore addominale

 

La rettocolite ulcerosa può presentarsi acutamente e bisogna differenziarla dalla gastroenterite infettiva (colite acuta autolimitantesi batterica).

Si hanno: sanguinamento rettale con sangue verniciante le feci (se la malattia è rettale, cioè bassa) oppure frammisto a feci, se la malattia è più estesa.

Sono presenti diarrea, che si definisce come maggiore frequenza di emissioni di feci liquide o semiliquide, tenesmo rettale (senso di premiti e dolore al basso ventre ed al retto), muco, sangue e talora pus insieme all’emissione di feci.

Può esserci inoltre:

 

  • Anemia con mancanza di ferro (ipocromica sideropenica) per perdita cronica di sangue
  • Dimagramento per ridotto apporto calorico dovuto al conseguente malassorbimento
  • Perdita di proteine e di sostanze nutritive (ipercatabolismo).

 

Altri sintomi della rettocolite ulcerosa sono:

 

  • Diarrea emorragica
  • Battito cardiaco accellerato (tachicardia)
  • Febbre
  • Alterazione di alcuni test ematici
  • Squilibri metabolici ed elettrolitici (alcalosi metabolica con ipocloremia ed ipopotassiemia)

 

Nei casi gravi si arriva al megacolon tossico, che consiste in una abnorme dilatazione del colon, sfiancato dalla malattia, con segni di disidratazione, febbre ed alterazioni metaboliche.

Le più frequenti complicanze della rettocolite ulcerosa sono le manifestazioni extraintestinali, specie nei pazienti con lesioni estese a tutto il colon, che possono essere ricorrenti e tendono anche a regredire spontaneamente.

Alle articolazioni può esservi artrite (15-20% dei casi), all’occhio iridociclite (infiammazione dell’iride); altre alterazioni alla cute (eritema nodoso e pioderma gangrenoso), all’albero epatobiliare (infiammazione ed infezione delle vie biliari) ed al rene (calcoli del rene).

Complicanza locale temibile è la distensione acuta del colon con febbre, tachicardia, disidratazione e squilibri elettrolitici: è il megacolon tossico.
Si fa la diagnosi di megacolon tossico con una Rx diretta dell’addome che è una lastra dell’addome.
In tali casi è opportuno il ricovero in ambiente specializzato.

Altra complicanza è il cancro del colon: il rischio è superiore che nella popolazione generale; fattori di rischio sono: la durata della rettocolite ulcerosa e l’estensione delle lesioni. Il rischio è 20 volte superiore che nella popolazione sana.

 

Il 75-80% dei pazienti che sviluppano il cancro hanno lesioni a tutto il colon

La displasia epiteliale, che si valuta istologicamente sulle biopsie effettuate in corso di colonscopia, è una lesione precancerosa ed impone una stretta sorveglianza endoscopica.
Nel corso di ogni controllo endoscopico è opportuno eseguire biopsie ed esame istologico per individuare un’eventuale displasia. Se si reperta displasia severa si penserà alla chirurgia. 

La cromoendoscopia è considerata il gold standard per individuare lesioni sospette displasiche. La narrow band imaging endoscopy è una modalità elettronica di colorazione, in dotazione ai più recenti endoscopi.

Questa tecnica aggiuntiva permette, in corso di colonscopia, di effettuare una campionatura bioptica selezionata.

Per la diagnosi della rettocolite ulcerosa la visita medica specialistica del Gastroenterologo non è sufficiente.

Occorre sempre effettuare la colonscopia con biopsie per esame istologico.

E’ opportuno effettuare un esame completo delle feci; bisogna escludere infezioni batteriche o parassitarie.

Anche gli esami del sangue vanno eseguiti, ma non può essere fatta diagnosi di rettocolite ulcerativa senza un’endoscopia con istologia

 

La terapia della rettocolite ulcerosa prevede di contenere la flogosi e controllare i sintomi.

La terapia medica in genere è efficace, ma occorre una stretta sorveglianza clinica ed endoscopica.

In casi selezionati sarà necessario il ricorso all’intervento chirurgico.

 


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